Stamattina sentivo la giustificazione che ha dato Al Gore sulla poca incisivita' di Obama nel confronto con Romney: eccessiva altitudine della citta' scelta per il dibattito.
Immediatamente mi e' tornato in mente il discorso di Velasco sulla cultura degli alibi e ho cominciato a pensare a quanto, io stessa, ricerchi alibi al lavoro, come mamma, come moglie.
Secondo me vale la pena riascoltarlo ogni tanto [anche perche' fa molto ridere].
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Il bicchiere mezzo pieno
E' chiaro che sto male, che soffro perche' Cruscotto e' lontano, ogni tanto - spesso - mi si riempiono gli occhi di lacrime e devo deglutire per non piangere.
Ma, si', c'e' sempre un "ma", a me scoccia essere triste e musona, soprattutto quando sono in mezzo alla gente, tanto piu' in ufficio.
Per farvi capire, quando qualcuno mi chiede "come stai?" io rispondo "bene", sempre, perche', volendo guardare, io sto sempre bene, a volte stanca, a volte tristissima, ma in fondo in fondo sto bene, perche' la mia vita e' meravigliosa, ho due amori grandi, con uno dei quali posso condividere, portare il peso a meta', dell'assenza dell'altro, ho un bel lavoro, una bella famiglia, amici veri, perche' non dovrei rispondere "bene"?
Certo e' che se parlo con un amico, di quelli veri, che magari mi vede con gli occhi lucidi glielo dico che Cruscotto mi manca e che mi sento mancare un pezzo di interiora a stare lontano da lui, ma cerco subito di riacquistare il sorriso perche' la tristezza e la sofferenza vere sono altra cosa e sono altro da me.
Nel nuovo gruppo c'e' una ragazza, che adoro, che e' come me, pur essendo molto diversa, e' solare, aperta, sempre con il sorriso, contenta della vita ed approccia tutti con positivita'.
Sono felice di poter passare le mie ore al lavoro con di fronte una persona cosi', perche' mi aiuta ad essere ancora piu' positiva, anche in tutti i casini che succedono e nei momenti di malinconia.
A volte vedere il bicchiere mezzo pieno e' dura, ma ce la facciamo sempre.
Quando arriva il mercoledi' io penso "domani posso dire domani lo vedo" e mi basta per sorridere, per entrare in ufficio sorridente.
In piu' oggi e' giovedi', quindi, posso dire - addirittura - "domani lo vedo" ... il bicchiere e' sempre mezzo pieno.
Del corso di vela non vi ho ancora parlato, vero? Domani vi racconto... merita!
Sono felice di poter passare le mie ore al lavoro con di fronte una persona cosi', perche' mi aiuta ad essere ancora piu' positiva, anche in tutti i casini che succedono e nei momenti di malinconia.
A volte vedere il bicchiere mezzo pieno e' dura, ma ce la facciamo sempre.
Quando arriva il mercoledi' io penso "domani posso dire domani lo vedo" e mi basta per sorridere, per entrare in ufficio sorridente.
In piu' oggi e' giovedi', quindi, posso dire - addirittura - "domani lo vedo" ... il bicchiere e' sempre mezzo pieno.
Del corso di vela non vi ho ancora parlato, vero? Domani vi racconto... merita!
Dipendenze
Cara telefonodipendente che cammini guardando lo schermo del telefonino, digitando frenetica la tastiera, senza curarti di cosa incontri sulla tua strada, vorrei dirti che io, nel caso, mi posso anche spostare, ma un eventuale palo no.
il mondo e' bello perche' e' vario, ma non troppo
Quando dico che Cruscotto e' al mare, a 400 km di distanza, con i nonni, le reazioni sono sempre le stesse, le ho catalogate:
padre: "quindi lo hai abbandonato, non ti senti in colpa?"
madre di bimbo sotto i tre anni: "ma come fai? io non ce la farei mai"
madre di bimbo sopra i tre anni: "beato lui"
DINK o single: "e vabbe', usciamo domani sera?"
ovviamente il Rinci ed io abbiamo reclutato tutti gli amici dell'ultima categoria e abbiamo pianificato aperitivi, cene, teatro e concerti per quasi tutte le sere delle prossime tre settimane.
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