E' una vita che non scrivo anche se, nel frattempo, e' successo un po' tutto.
Innanzitutto siamo in attesa di un Cruscotto 2.
La situazione e' questa:
sono alla fine dell'ottavo, pare maschio ma non e' siamo proprio sicuri, io voglio il secondo maschio, il Rinci vorrebbe invece una femminuccia, C2 e' podalico per cui forse mi programmano il cesareo tra un paio di settimane e la cosa un po' mi agita, allora svuoto scatoloni di vestiti di C1 e seleziono, lavo, stiro, archivio, metto in valigia...
E' una sensazione strana: Cruscotto e' nato con 17 giorni d'anticipo, non me lo aspettavo, non avevo neanche finito di ricamare il nome sul fiocco da appendere alla porta, al contrario la nascita di Cruscotto 2 forse sara' programmata, che mi fa un po' effetto e mi mette un pochino in agitazione (positiva!). E non ha neanche un fiocco ricamato, il nome non e' ancora sicurosicuro e l'unico nome papabile al momento e' troppo lungo, il piu' lungo nome che vi venga in mente, ecco quello.
Cruscotto cresce, ormai e' un ometto che chiacchiera, dice la sua, ha un carattere forte, e' testardo e pieno di energia. Lo adoro.
La mia gravidanza e' stata bellissima, avrei potuto lavorare anche l'ottavo mese ma un po' che c'erano di mezzo le festivita' e un po' la voglia di stare con il mio piccolo mi hanno convinto a fermarmi al settimo e devo dire che ne sono felice: mi sono goduta mio figlio, le feste, la mia famiglia e, last but not least, mio marito.
Amo il mio Rinci ogni giorno di piu' perche' e' un marito unico ed un padre davvero speciale.
Insomma: sono davvero felice e ve lo volevo dire.
Buon 2013 a tutti.
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La cultura degli alibi
Stamattina sentivo la giustificazione che ha dato Al Gore sulla poca incisivita' di Obama nel confronto con Romney: eccessiva altitudine della citta' scelta per il dibattito.
Immediatamente mi e' tornato in mente il discorso di Velasco sulla cultura degli alibi e ho cominciato a pensare a quanto, io stessa, ricerchi alibi al lavoro, come mamma, come moglie.
Secondo me vale la pena riascoltarlo ogni tanto [anche perche' fa molto ridere].
Immediatamente mi e' tornato in mente il discorso di Velasco sulla cultura degli alibi e ho cominciato a pensare a quanto, io stessa, ricerchi alibi al lavoro, come mamma, come moglie.
Secondo me vale la pena riascoltarlo ogni tanto [anche perche' fa molto ridere].
Vacanze & New Year Eve
Il 23 mi chiamano dall’asilo: Cruscotto ha 39 – trentanove – di febbre,
probabile bocca-mani-piedi.
I giorni seguenti
sono stati molto difficili, con le pustole in bocca non riusciva a mangiare,
urlava per la fame ma non gli andava niente… per fortuna dopo qualche giorno si
e’ ripreso perfettamente.
Uno dei piu’
grandi progressi che ha fatto ultimamente C e’ cominciare a fare “si” e “no”
con la testa, sembra poca cosa, ma per me e’ molto importante riuscire ad avere
un riscontro su cosa gli va e cosa no, grande conquista. Nei giorni di malattia
e’ stato fondamentale e ce la siamo cavata.
Il 30 siamo partiti per Roma, il solito
viaggio della speranza con tappa in agriturismo per pranzo e per far correre C,
adora gli animali in genere ed i cani in particolare, si e’ divertito
moltissimo ed ha mangiato al tavolo con noi. Partiti alle 9 arrivati alle 18,
ottimo.
Capodanno l’abbiamo passato con amici, International New
Year Eve: 3 italiani (e mezzo), due tedeschi, uno spagnolo-tedesco (sentire la
stessa persona parlare sia tedesco che spagnolo e’ stranissimo), una polacca ed
un inglese.
E’ stata una
bella serata, eravamo molto curiosi di vedere come avrebbe reagito Cruscotto: mio
cognato M. e’ inglese per cui ogni tanto quando stiamo insieme parliamo
inglese, ma non esclusivamente perche’ M vuole imparare l’italiano e quindi
alternamo. La sera di Capodanno invece nessuno degli amici stranieri parlava
anche italiano e quindi C ha passato una vera serata internazionale.
Come ha reagito?
Annuiva!
Non so se capiva
oppure se, atteggiamento tipicamente italiano, annuiva proprio perche’ non
capiva.
I giorni seguenti sono trascorsi tranquillamente anche se un po’
chiusi in casa perche’ Cruscotto si e’ di nuovo ammalato… febbre e problemini
intestinale.
Il 6 siamo ripartiti con tappa a Firenze da amici, C sempre un po’
febbricitante e con poca voglia di giocare si e’ comunque divertito e noi con
lui, e’ bello viaggiare con lui.
E finalmente
siamo arrivati a casa, avevo cosi’ tanta voglia di casa e cosi’ poca voglia di
tornare al lavoro che ieri ho invitato a pranzo i miei e non ho smontato l’albero,
che ieri sera abbiamo anche acceso: l’unica casa d’Italia con l’albero acceso l’8 di gennaio!? Ebbene si’, per noi e’
sempre festa!
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