L'anno dei 40
Sempre piu' Forrest
Lettera #3
Ciao piccolo,
ti scrivo per chiacchierare un po', non abbiamo molto tempo per stare a quattr'occhi noi due.
Tu che sei da poco arrivato in questa gabbia di matti dove tuo fratello la fa da padrone correndo urlando e tappezzando il pavimento di giochi.
Tu che dormi sereno in tutto questo nostro vivere e che quando sei sveglio hai sorrisi bellissimi e sinceri per tutti.
Sei un amore tu ed io vorrei avere più tempo per te e per noi, per costruire un noi due di complicità e di gesti comuni.
Ti voglio bene,
La tua mamma
È arrivato
Con tre settimane di anticipo rispetto alla "data presunta" e due rispetto al cesareo programmato, Mini è arrivato.
Mi si sono rotte le acque in un tranquillo venerdì pomeriggio, ho chiamato l'ospedale avvertendo del mio arrivo e da lì ... panico. La frase che ho ripetuto più spesso è stata "ho paura".
In ospedale sono stati tutti bravissimi, il cesareo d'urgenza non è una banalità e sono stata davvero assistita e confortata nel migliore dei modi.
Lo dico perché si sente così spesso parlare di malasanità che mi sembra corretto riportare un'esperienza così positiva.
M, come C, è nato sottopeso e siamo rimasti in ospedale un po' di più.
M è bravissimo. Ormai ha due mesi, ha cominciato a ridere e a seguirmi con lo sguardo quando mi muovo in una stanza.
Sono felice.
Oddio, ci sono momenti della giornata un po' così in cui si piange insieme, mi sento un po' giù, stanca e sola.
Ma per fortuna i figli "ti innamorano" al punto che mi basta guardare M che dorme o fare una corsa con C e mi passa tutto. E poi c'è il mio Rinci che mi aiuta, mi supporta e mi capisce.
La reazione di Cruscotto merita un post a parte. Quando riuscirò.
Un post un po' confuso ma capirete, ho iniziato a scriverlo circa due ore fa.
